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PESCARE IN CALABRIA PESCATURISNO E PESCA IN CALABRIA |
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Scritto da Web Master
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sabato 12 giugno 2004 |
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PESCARE IN CALABRIA PESCATURISNO E PESCA IN CALABRIA
Il pescaturismo è stato regolato da un decreto ministeriale (decreto ministeriale 13 aprile 1999, numero 293 - G.U. n. 197 del 23 agosto 1999) nell’ottica della divulgazione della cultura del mare e della pesca e di tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire un pubblico che pratica il turismo sostenibile ad avvicinarsi alla pesca professionale. Sono molte le località italiane che hanno avviato questa entusiasmante attività che ha avuto un ottimo riscontro e dei numeri, in termini di presenze, che hanno incoraggiato gli operatori a continuare la strada intrapresa. L’attività del pescaturismo è stata una proposta innovativa per rispondere alle esigenze di diversificazione dell’attività di pesca e per riqualificare una quota di mercato turistico in parte esistente, con l’aggiunta di una voce particolarmente interessante, il che è in perfetta linea con l’esigenza di politiche che rispondano ai criteri di un "Turismo responsabile".
PORTI TURISTICI E PORTI PESCHERECCI PORTI TURISTICI E PORTI PESCHERECCI
In Calabria ci sono quattro compartimenti marittimi: Crotone, Reggio Calabria, Gioia Tauro e Vibo Valentia. Lungo la costa calabra procedendo in senso orario, con partenza da Trebisacce sulla costa ionica, possiamo contare ben 28 “porti*” provvisti di posti per imbarcazioni sia da pesca che da diporto. In questi porti sono presenti vari servizi, dalla pompa carburante, all’acqua, all’elettricità, ai servizi di alaggio, con gru e officine.
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 12 novembre 2007 )
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